Recensione: “Anime di luce – Perseo” di Lina Giudetti

 

Sinossi: Romanzo questo, in chiave molto romantica della storia dell’eroe greco Perseo che non seguendo fedelmente gli schemi e le allegorie della mitologia greca, si concentra per lo più sulla tenera storia d’amore proprio tra Perseo e la bella ed eterea principessa Andromeda. Lei, per volere dell’oracolo di Ammone, viene incatenata nuda a una roccia sulle coste di Israele e proprio quando dieci guerrieri rudi e irruenti giungono lì per caso con una nave e cercano di violentarla, Perseo, trovandosi in volo con Pegaso, interviene e la salva. Vengono comunque anche narrate come in una favola antica, la nascita, l’infanzia e la gioventù vissuta da lui, bello e coraggioso cavaliere senza macchia che vivrà un costante rapporto conflittuale con la propria natura di mezzosangue. Perseo infatti, è il figlio che il grande Zeus ha avuto con la mortale Danae, ma scoprirà questa verità, solo quando si appresterà a compiere sedici anni perché sarà il suo stesso fratello Hermes a rivelargliela. Cresciuto per anni sull’isola di Serifo e divenuto uno tra i più forti guerrieri di Atena, egli non tradirà mai la sua natura di angelo di bontà disceso dal cielo con il preciso fine divino di risollevare le sorti di Argo, la sua reale terra d’origine dominata dalla tirannia di Acrisio.

Questa versione di Perseo non narra avventure di guerra, né le solite battaglie tra le forze del bene e le forze del male, ma ricalca e rivisita in chiave libera, alternativa, sentimentale e fantasiosa, la versione di Perseo scritta da Ovidio nel quarto libro de’ “Le Metamorfosi”.
Anime di luce è il titolo di una sorta di saga ibrido di tematiche basate sulla mitologia greca e tematiche basate sulla leggendaria Atlantide. “Perseo” è un romanzo che collegandosi agli altri romanzi (parte di una duologia) “Miracoli ad Atlantide” e “Tumulto ad Atlantide” – che pure hanno come protagonista secondario Perseo in scene inedite dunque qui non contenute – ne rappresenta solo un episodio.

Estratto:

**** «Non siamo fatti tutti allo stesso modo. Molti di noi non sono violenti con le donne e non sarebbero mai capaci di maltrattarle.»
«Sì, lo so. Ho solo bisogno di tempo.» «Non volete dirmi quando e chi è stato a ferirvi?» «Non ricordo con esattezza. Forse Javier con la sua spada o uno dei suoi amici mentre mi minacciavano.» «Che viscide canaglie che sono stati!» «Non preoccuparti, passerà, è solo una ferita lieve in fondo e ora comunque sto bene.» Si fissarono a lungo, poi lui le sorrise e a lei parve di perdersi in quei suoi occhi così vivi e così magnetici che la invadevano nel profondo, devastando l’innocenza del suo spirito ogni volta in cui li guardava. Nell’azzurro intenso che li caratterizzava, ravvisò ancora una volta quella scintilla selvaggia che tanto l’attraeva guardare e sentì mancarle il respiro per qualche momento. Il cuore iniziò anche a batterle forte in preda a una violenta emozione che non aveva mai provato prima di allora nel trovarsi vicino a un uomo. **** 

Recensione di Valentina Vitale:

Il libro di cui vi parlo oggi, Anime di Luce- Perseo, è un fantasy in cui l’autrice, attingendo sia alla mitologia greca che alla propria fantasia, ci fa conoscere la figura di Perseo. Dopo una breve introduzione che permette al lettore di familiarizzare con l’ambientazione e in cui vengono narrate le origini dei figli di Sirio, del pianeta Terra e le diverse guerre che si sono susseguite, la narrazione si concentra sulla figura di Acrisio, re di Argo, e viene introdotto il personaggio di Danae, sua figlia, dalla cui unione inter-dimensionale con Zeus nascerà Perseo. Attraverso il romanzo seguiamo Perseo dalla nascita fino all’età adulta; un giovane onesto, virtuoso, di animo buono che scopre improvvisamente, a sedici anni, di essere il figlio di Zeus e per maturare e poter difendere i più deboli e gli oppressi decide di diventare un soldato dell’esercito di Atena. Seppure tra mille difficoltà e pregiudizi, Perseo diventerà un giovane soldato valoroso, di cui la scrittrice riporta brevemente l’impresa contro Medusa, ma il vero turning point che mi ha fatto appassionare completamente è l’incontro con la timida e pura Andromeda, principessa del regno di Joppa. Bellissima è inoltre l’immagine delle divinità che l’autrice ci offre: non si ha a che fare con Dei freddi e indifferenti, ma amorevoli, buoni e giusti, di cui viene sottolineata l’umanità nella loro capacità di manifestare amore ed empatia pur mantenendo un’aurea divina; emozionante è infatti il primo incontro tra Zeus e Perseo, un incontro che sancisce l’inizio di un rapporto vero fatto di amore e rispetto, lo stesso che il semidio instaurerà con il fratello Hermes e la sorella Atena. Il linguaggio specifico e le descrizioni dettagliate di ambienti, vestiario, paesaggi e oggetti consente al lettore di calarsi completamente nella vicenda e di tornare indietro ai tempi dell’Antica Grecia. Una storia di lealtà e amicizia, ricca di vicissitudini e difficoltà che vengono affrontate con grande coraggio da Perseo, di cui risulta difficile non innamorarsene.

                                   ♥ ♥ ♥ ♥

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