HR – Emanuel d’Avalos e i peccati di un Principe

 

downloadDovrei essere emozionata: è la prima volta che la Hot Room di Blog and the City apre il suo salotto ad un uomo. E in parte lo sono, ovviamente. Ma in questo momento il sentimento che predomina il mio stato d’animo è la curiosità. Seduto al mio fianco, infatti, c’è Emanuel d’Avalos, noto come Il Principe del Peccato. Chi ama la letteratura erotica lo conosce bene. Emanuel è autore di numerosi racconti che potete leggere gratuitamente sul suo Blog, ilprincipedelpeccato.wordpress.com.

Gli offro da bere, da buona padrona di casa e, centellinando il mio Rhum Bielle, lo osservo di sottecchi. Vorrei chiedergli qual è il suo vero nome ma non lo faccio. In fondo cosa importa? Lui è Il Principe del Peccato!

Ho sbirciato sul suo Blog e mi sono segnata qualche sua frase su un taccuino. Lui è una inesauribile fonte di ispirazione!

Emanuel, ti senti il Principe del Peccato? – gli domando a bruciapelo.

– A bruciapelo rispondo… Io sono il Principe del Peccato!

1consapevolmente.jpgHo sempre vissuto a trecento all’ora, ho sempre amato il brivido di riuscire dove gli altri rinunciano; sguardo sempre alto e spirito audace mi hanno da sempre contraddistinto da chi si accontenta. Il detto dice: “Chi si accontenta gode” ma chi non si accontenta, secondo me, gode anche di più…

E come darti torto?

Sulla Home Page del tuo Blog si legge “Do vita ai sogni con le parole”. In che modo lo fai? Non credi, invece, che siano i sogni a dare vita alle parole?

Ognuno di noi ha dei sogni nel cassetto; molti sogni nascono e muoiono lì. A me piace dar vita a quei sogni e farli parlare come loro vorrebbero fare. I sogni non danno vita alle parole se non siamo abbastanza coraggiosi per farli parlare così come vorrebbero fare. I sogni non sanno parlare, ma sono la sceneggiatura della vita che vorremmo vivere. Ognuno di noi dovrebbe imparare a “dar voce” ai propri sogni; io l’ho fatto!

Nessun corpo nudo è più sensuale di uno sguardo salace che ti sveste e ti possiede comunque-tua.jpgancor prima che il desiderio della carne si impossessi di te…”, lo hai scritto tu. Pensi che sia possibile fare l’amore con gli occhi, senza neppure sfiorarsi? Ti è mai successo? Se sì, ti va di raccontarmelo?

Bella domanda… Sicuramente non è possibile fare l’amore con uno sguardo ma uno sguardo sensuale è sicuramente l’anticamera del desiderio che inizia a possedere i tuoi pensieri e, più riesce a colpire nel profondo, più quel desiderio s’impossessa di te; la carne, poverina, deve accontentarsi di pochi istanti, tutto quello che c’è dopo è l’estasi…

Sei un uomo adulto. Immagino che tu abbia una certa esperienza alle spalle. Sotto le lenzuola, cosa è ancora capace di sconvolgerti?

Sotto le lenzuola c’è tutto un mondo che cambia volta per volta; ogni uomo, o donna, non dovrebbe mai avere l’arroganza di chi crede di conoscere tutte le variabili che la vita mette in gioco. Certo l’età aiuta a gestire le situazioni e l’esperienza ci consente di evitare tante figuracce ma ogni volta mi stupisce e mi trascina con sé in una girandola; quel caleidoscopio di sensi che sa far di me il giovinetto della “prima volta”.

copertina-il-boudoir-dei-sensi.jpgChi lo ha detto che il diavolo ti accarezza solo se vuole l’anima?”, si domanda Il Principe del Peccato. E io gli rispondo “Perchè, cosa potrebbe volere un diavolo che mi accarezza?”

Se vogliamo il diavolo veste anche Prada… Il diavolo e l’anima sono un binomio vincente da sempre. Quanti racconti scritti e quanto inchiostro si è consumato per parlarne? Che se ne farà mai dell’anima ‘sto satanasso? Ognuno di noi sa essere diavolo, al momento opportuno, in cerca “dell’anima” di cui appropriarsi; pochi sanno come perdersi in uno sguardo, in una carezza, in un momento d’estasi. Il Diavolo, quello vero, non cerca l’anima; è l’eterno dannato che mai potrà avere la capacità di meravigliarsi ogni giorno come la prima volta. Il diavolo che ti accarezza vorrebbe poter avere un’anima…

La schiavitù della passione inizia con un bacio” . Pablo Neruda sosteneva che un bacio potesse svelare ciò che viene taciuto. Cosa rappresenta il bacio, per Emanuel d’Avalos?

Il bacio rappresenta la nostra essenza ed è la misura con la quale ognuno di noi si palesa; amore, gioia, sensualità ed eros ne sono parti integranti. Un bacio fine a se stesso non parla di sé ed il suo mutismo sferza i cuori.

peccato-mortale.jpgLussuria, mia musa e schiava di me e del principe mio alter ego, colorati e dipingi a colori brillanti la bigia vita di chi credendosi schiavo/a di qualcuno è schiavo/a solo di se stesso/a…”. Questa me la devi proprio spiegare 🙂

Ma davvero l’ho scritto io ‘sto pensiero?Scherzi a parte, amo giocare con le parole e sorprendere chi legge. Sicuramente se scrivessi pensierini facilmente gestibili, dopo un po’ finirei per diventare stancante e patetico; pertanto, evito di essere svenevole ed alleno l’attenzione altrui…

Un Natale per due” è il titolo della novella erotica che hai scritto a quattro mani con Emily Hunter. Nella sinossi si legge: Due autori. Un Uomo e una Donna. Due storie. Due modi di interpretare l’eros. L’affermazione presuppone che, nell’approccio all’erotismo, ci siano delle differenze di base fra uomini e donne. Quali sono, secondo te?

514pkid9t9lSe vogliamo possiamo usare il solito luogo comune secondo il quale la donna scrive usando una non comune sensibilità che l’uomo invece non possiede a vantaggio di una scrittura più cruda e dissacrante. Ho conosciuto Emily Hunter e da subito sono stato attratto dal suo intrigante modo di coinvolgere il lettore nelle sue acrobazie erotiche. Le immagini sono nitide ed i contorni scabri come un vetro rotto; leggendo i suoi pensieri rimani coinvolto da questo stile “inesorabilmente impetuoso” ma mai volgare e pregno di quella sensibilità femminile che solo chi possiede riesce a profonderti. Il suo racconto, simpatico e coraggioso, trasforma un sogno in realtà per poi confondere chi lo legge dandogli l’impressione che tutto sia il contrario di tutto. Una penna notevole direi.

Il mio approccio alla scrittura invece è totalmente diverso; Vuoi sapere Io come approccio alla scrittura? Io? speriamo che me la cavo…

Che importanza ha l’eros nella tua vita e quanta ne dovrebbe avere, invece, nelle relazioni in senso lato? Cosa pensi del fenomeno “coppie bianche”?

L’eros è il motore della vita in ogni sua forma e tradizione e ne governa le scelte al di la di ogni lucida consapevolezza. Scrivo racconti erotici, o meglio scrivo racconti nei quali l’eros riveste un ruolo “principe”, non potrei vivere una vita senza eros, non potrei rinunciare al fascino di un sorriso o all’intrigo di una carezza, non potrei mai rinunciare ad annullarmi nel piacere della mia donna!

Non posso misurare o prescrivere la giusta quantità di eros da assumere, magari a giorni alterni, come cura per le coppie che vivono una vita ordinaria; ognuno ha i suoi ritmi, anche il Principe dopotutto è un uomo con tutti i suoi pregi ed i suoi difetti. E non parliamo dei vizi…

Le coppie bianche non sono un fenomeno, sono la trasformazione che una vita frenetica opera ad una coppia normale. Ognuno ha i suoi problemi. La vita non è rose e fiori e molte coppie ne subiscono l’inesorabile peso.

download-1Torniamo alla letteratura erotica. Fra i romanzi letti, uno in particolare mi ha turbato nel profondo, segnandomi. È La donna da uccidere” di Alina Reyes. L’autrice alterna magistralmente immagini di purezza e di depravazione, atmosfere dark e situazioni di intimo lirismo, sublimando l’Eros, elevandolo a strumento ideale nella ricerca assoluta del vero. L’ho riletto a distanza di anni e, nonostante sia trascorso del tempo dalla prima volta, le emozioni che mi suscita sono sempre vivide, presenti. Se dovessi consigliarmi un titolo, quale mi proporresti e perché? Mi piacciono le emozioni forti, lo hai capito, no?

Sinceramente la letteratura erotica d’autore è piena di romanzi a tinte forti e, mettendo per un attimo da parte le “sfumature colorate d’eros” dei giorni nostri vorrei proporti due romanzi erotici scritti a distanza di duecento anni l’uno dall’altro ma non per questo mancanti di quella carica di sensuale passione che ci spinge a tali salaci letture… i due romanzi sono “Histoire d’O” e “Memorie di una donna di piacere”

  1. Tra i romanzi erotici, Histoire d’O, pubblicato nel 1954 dall’autrice francese Dominique Aury sotto lo pseudonimo di Pauline Réage, è di certo uno dei più controversi. Il romanzo esplora la dinamiche dei rapporti erotici di dominio e sottomissione, raccontando la Storia di O, che per amore di René acconsente a recarsi al Castello di Roissy, dove sarà alla mercé di altri uomini e sperimenterà ogni tipo di pratiche erotiche, in un apprendistato sessuale che la renderà una perfetta schiava. E proprio in questa dimensione di annullamento della volontà che O trova la sua felicità, anche se il suo “padrone” non sarà Renè, ma un altro uomo…

  2. Memorie di una donna di piacere di John Cleland, risale addirittura al metà ‘700, a dimostrare che la letteratura erotica non sia di certo un’invenzione moderna. Nonostante sia quindi particolarmente datato, questo romanzo è tanto scabroso, erotico ed intenso da essere considerato a tratti pornografico e in più di 2 secoli non ha mai smesso di turbare ed incantare generazioni di lettori. Fanny Hill infatti è una donna che ama il piacere e celebra le gioie del sesso in ogni modo, ma non perde mai il suo candore, la sua allegria, la sue grazia.

Perdonami ma la tentazione è troppo forte. Ho qui di fronte a me il Principe del Peccato e vuoi che non ne approfitti? Le scriveresti due righe per me? Inedite 😀

Ogni tua volontà è un ordine per il Principe che non si tira indietro e…

«Incrociai i suoi occhi, mentre già mi apparteneva, ed il suo piacere era il mio… La sua carne impudica si appropriava della mia con concupiscenza, senza vergogna, senza pudore. Come un’amazzone possedeva i miei istinti più bassi, la mia turgida voglia d’averla; quel desiderio pungente che avrebbe fatto suo, senza lasciarmi nemmeno l’illusione d’essere stato io ad averla avuta. »

_____________________________

Grazie!!

Ehm…Emanuel è stato un grande piacere averti qui, nella Hot Room di Blog and the City. Ti ringrazio e ti saluto, dandoti appuntamento alla prossima “peccaminosa” occasione.

Cara Maddalena, ti ringrazio per avere ospitato il Principedelpeccato nel tuo salotto e, sperando di non avere annoiato troppo con i miei pensieri te ed i tuoi lettori, mi auguro di ritrovarti in una prossima “maliziosa” occasione.

Intervista a cura di Maddalena Costa

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