Recensione: “Chocolate Olivia” – Cristina Origone

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Trama:

Sette donne e un mistero a passi di tango

Esistono le amiche del cuore, quelle che se sei fortunata ti accompagnano per tutta la vita, ma possono essere profondi e sinceri anche i legami nati da poco, sbocciati per condivisione e solidarietà.
Lo sanno bene Grace, Lorella, Paola, Betta, Sabina, Nora, Olivia. Sette donne il cui destino si incrocia il venerdì in cui Olivia sparisce senza lasciare traccia. Un solo contatto in comune: Nora. È lei il filo conduttore di amicizie tutte al femminile, fatte di complicità e forti emozioni, alle prese con una ricerca sempre più inquietante, che ha come sfondo la città di Genova e come colonna sonora le note di un tango. Dove è sparita Olivia, capelli ricci e crespi, pelle color cioccolato e troppi amori sbagliati?

Un romanzo originale che vi emozionerà e si comporrà nota dopo nota in un pentagramma tutto al femminile.

Recensione di Erika Medone:

Ho letto questo romanzo carica di aspettative, mi aspettavo una descrizione dettagliata delle sette donne citate: Grace, Lorella, Paola, Betta, Sabina, Nora e Olivia e sono sinceramente rimasta un po’ delusa. Si, attraverso i vari capitoli (troppo brevi, forse, secondo me) si conosce qualche piccolo dettaglio delle prime sei donne, ma di Olivia non sappiamo nulla se non che le sue amiche la cercano perché credono sia in pericolo, visto che sono giorni che non la vedono e non la sentono. Ma fondamentalmente, chi é Olivia? Non ci è dato saperlo.

La storia di fondo è carina e ho apprezzato l’ambientazione nella mia città, Genova; è stato un po’ come camminare con le protagoniste, e questo è un punto a favore della storia.

Un’altra cosa sicuramente a favore è il messaggio che credo l’autrice volesse trasmettere: il valore dell’amicizia. Grazie alla scomparsa di Olivia le altre donne si fanno più forti, fanno fronte comune per capire cosa le sia successo e al tempo stesso la vicenda le aiuta ad aprirsi le une con le altre, scoprendo di non essere mai sole ma di avere sempre una mano tesa pronta a sollevarle.

Credo però che dovesse essere tutto un po’ più ampliato, ho avuto come la sensazione che la scrittrice abbia lavorato a questa storia un po’ troppo frettolosamente, ed è un vero peccato perché c’erano tutte le basi per scrivere un bellissimo libro.

♥ ♥ 

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