Intervista: L’esordiente Zoe Blac e il fenomeno “Claustrofobia”

download-4Blog and the City ha il piacere di ospitare l’autrice emergente Zoe Blac che, con il suo primo romanzo erotico “Claustrofobia”, ha scalato le classifiche Amazon piazzandosi ai primissimi posti. Un successo straordinario che merita uno spazio speciale nella nostra rubrica dedicata alle interviste.

Ciao Zoe, benvenuta a Blog and the City! Non sappiamo niente di te. Sei sbucata dal nulla e, con il tuo primo romanzo, hai raggiunto risultati sorprendenti abbracciando un pubblico vasto che continua a regalarti grandi soddisfazioni. Raccontaci chi sei!

Mille grazie a voi per avermi invitata! Zoe è una donna di trentasette anni, originaria del sud Italia, una persona eclettica e molto attiva che ha sempre dedicato la sua vita al lavoro, ai viaggi e ad alimentare le sue numerose passioni artistiche. La passione per la scrittura ha radici molto lontane, ma solo di recente ho desiderato di poter condividere questa mia velleità con un pubblico vero e proprio.

 Zoe Blac: uno pseudonimo. Il sesso è ancora tabù?

Non saprei, guardandomi intorno mi verrebbe di dire: no affatto! Eppure ritengo che il sesso sia una materia piuttosto delicata e come tale va trattata; vedo degli abusi che non condivido e dai quali sento di distaccami nettamente. Uso uno pseudonimo solo per proteggere la mia privacy, della quale sono molto gelosa, e non per nascondere la mia preferenza per il genere erotico o soft porno.

 “Claustrofobia”, a cosa deve il suo successo? Te lo aspettavi?

No, non a questo livello comunque, il mio romanzo non ha mai visto un editor tanto meno un beta reader.. Ero certa che mi annientassero, anche soprattutto per il linguaggio molto esplicito e duro.

Nel romanzo utilizzi un linguaggio diretto, crudo, senza fronzoli. Una scelta stilistica coraggiosa ma, evidentemente, molto apprezzata. Chi legge erotici, secondo te, ha bisogno di emozioni forti?

Credo che oggi chi legga in generale, ha bisogno di emozioni decise, non di mezzi toni. Definirle  forti o meno, questo è sempre e solo nella testa di chi legge. Io ho raccontato una storia borderline, che per qualcuno può anche essere assolutamente banale. Claustrofobia è un racconto metropolitano che descrive delle realtà possibili; ma è vero, il linguaggio lascia trasparire una chiara volontà di asprezza, di affermazione di forza, ma anche di audacia da parte di entrambi le voci narranti. Questo era esattamente ciò che volevo esprimere. La sfida vera era far risultare i personaggi credibili perché brutalmente onesti. In genere, vi è sempre una parte debole ed una parte più forte, dominante rispetto all’altra, beh io non sono certa che i mie lettori abbiano individuato chi dei due protagonisti sia il meno forte!

Immagino che tu sia una fervida lettrice. Leggi erotici? Quali sono i tuoi autori preferiti?

Leggo moltissimo è vero, e di tutto, salvo i romanzi rosa, amo i romanzi storici, soprattutto i grandi classici che non mi stancano mai! Sono stata una giovanissima e accanita ammiratrice di O. Wilde ed E. A. Poe. Ultimamente mi hanno catturata Alessandra Torre, Pepper Winters, ma soprattutto Tiffany Reisz, nella sua indimenticabile trilogia. Leggo soprattutto italiano, vi cito solo alcuni nomi, tra i miei preferiti: Sylvia Kant, Naike Ror, Chiara Cilli ed Emanuele Somma.

La scelta di pubblicare in Self è stata un ripiego? Hai già provato a proporti a qualche casa editrice, oppure l’idea non ti ha nemmeno sfiorata? Ti piacerebbe?

No nessun ripiego, in realtà non mi sono mai rivolta a nessuna CE perché onestamente ero certa che il mio lavoro non valesse così tanto. Claustrofobia è stato quasi un esperimento, è evidente che il mio lavoro avrebbe necessità di un bravo editor. Oggi ho alcuni contatti, tanti ottimi beta reader,  ma ancora nessun progetto ufficiale. Mi muovo lentamente.. .staremo a vedere!

Dopo il successo di “Claustrofobia”, pensando al futuro e alle tue prossime pubblicazioni, non ti prende l’ansia da prestazione?

Si in effetti, soprattutto per l’aspetto tecnico della faccenda; un esperimento come il primo romanzo, gioca sull’effetto sorpresa e gode di scusanti, ma il Sequel dev’essere un lavoro più maturo, al quale si chiede soprattutto di non deludere le aspettative. Deve essere  ben strutturato e solido. Non sarà facile, ma ce la metterò tutta, la storia che ho scritto è molto più intensa e impegnativa. Ho delle forti speranze insomma!

 Cosa hai in serbo per i tuoi lettori? Scriverai ancora erotici?

Si, come ho già detto il Sequel è in cantiere, non esiste ancora un titolo ufficiale, ma mi lascio aperte molte porte, sono un tipo piuttosto eclettico e dai molteplici interessi!

“Non so bene perché tutto è iniziato. Si è trattato di un sogno così vivido che ho iniziato a scriverlo e poi.. Come spesso accade, non mi sono più fermata” sono le parole riportate sotto la sinossi di “Claustrofobia”. Un sogno nel sogno, che diventa realtà e si traduce in successo. Quali altri sogni hai nel cassetto?

MMhh… Quanto tempo ho? Scherzo! Professionalmente mi impongo molte sfide, sono estremamente competitiva verso me stessa, amo provare, tanto quanto amo riuscire! Nella vita sogno continuamente e ogni sogno potrebbe essere una nuova avventura da vivere, da imprimere in una storia, oppure da immortalare con la mia matita o con una macchina fotografica. Amo esprimermi, il mio desiderio più grande è avere la possibilità di non smettere mai di farlo!

Prima di chiudere, vorresti condividere con noi un piccolo estratto di “Claustrofobia”?

Ma certo, molto volentieri..

passione“Fa l’amore con me Lucas.” Mormorai infine tremando. Aveva vinto. A quel punto, lo vidi distendersi con un lungo sospiro e afferrarmi per i fianchi. “Vieni qua!” Sancì intenso e sensuale. Si avvicinò a me, fino a toccare i miei capezzoli con il suo petto, mi prese il mento e ruotò il mio viso verso il suo, poi mi diede un bacio lento e devastante. Un bacio che parlava di agonia, di paura, di rabbia, ma anche di passione e sollievo, mentre lasciava scorrere lentamente le mani lungo la mia schiena. I movimenti ritmici e delicati della sua lingua, mi calmavano e mi eccitavano al tempo stesso. Nessuno sapeva baciare come lui. La seducente esigenza della sua bocca era accattivante, sensuale e nello stesso tempo tenera, devota. Le sue labbra erano forti e dolci e sapeva come usarle per stuzzicarmi, sfiorandomi leggermente la bocca, con il suo fiato bollente. “Sei mia, qualunque cosa tu decida di fare.” Il mio corpo vibrò di apprensione e desiderio fra le sue braccia. Sospirai piano sulla sua faccia e chiusi gli occhi, finalmente avvinta fra le sue spire, in estasi, in agonia. “Mia.” Ripeté, stimolandomi con le dita senza spingere, senza forzare, infondendo una dolce carezza, che mi indusse ad alzare i fianchi, sussurrare il suo nome, a volere di più. “Addio Elettra” Proferì, dando a quelle parole una magia indescrivibile. Le pronunciò con un tono diverso dal loro significato, come se stesse affermando la cosa più bella del mondo, la più vera, la più speciale. Quasi come se mi stesse rivelando il suo amore, era così che io le percepii. Addio, addio ripetevano all’infinito i suoi occhi; infiniti zaffiri colmi di ardore, ed il suo splendido volto, rischiarato dalla luce della luna. Udii quelle terribili parole senza che egli aprisse bocca. Gocce di sale mi rigarono le guance, non seppi proprio come frenarle e forse non volevo farlo.

Zoe, ti ringrazio per queste quattro chiacchere fra amiche. Sono certa che sentiremo ancora parlare di te, perciò, senza indugi, ti do appuntamento alla prossima occasione qui, a Blog and the City…magari proprio nella Hot Room 🙂

Mille grazie a voi per lo spazio concesso ad una giovane esordiente, è stata una bella chiacchierata, aspetterò con ansia i vostri prossimi inviti!

Intervista a cura di Maddalena Costa

sm3_1727

Annunci

2 pensieri su “Intervista: L’esordiente Zoe Blac e il fenomeno “Claustrofobia”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...