A tu per tu con Deborah Fasola

Siamo lieti di ospitare la scrittrice Deborah Fasola che, dopo numerose pubblicazioni di successo, ha da poco presentato sul web la sua ultima fatica letteraria, il romance contemporaneo “Sceglierò sempre te”.

Deborah ha riservato una piccola grande sorpresa alle lettrici di Blog and the City.

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Ciao Deborah!

Benvenuta su Blog and the City. Sei pronta per un’intervista un po’ sulle righe? Allora mettiti comoda e proviamo a sciogliere il ghiaccio! Voglio che tu ti senta a tuo agio. Dunque, ti passo la parola: fatti la domanda e datti la risposta!

Ciao, sono prontissima e felicissima di essere qui.

Deborah, ti piace questo blog?

Oh, Deborah, trovo che sia straordinario e non vedo l’ora di continuare quest’intervista!

Adesso tocca a me però! Raccontami di te in trecento battute (spazi inclusi). Vediamo se almeno tu hai il dono della sintesi – io no, chiaramente.

Sono una mamma, una moglie, un’autrice che prima di tutto ama scrivere e non può decisamente farne a meno. Scrivo da che ne ho memoria e oltre a questa passione, prima tra tutte le mie passioni, amo anche leggere, il cinema e le serie TV. E poi amo la mia famiglia e i sogni.

Nella vita, secondo te, meglio avere rimpianti o rimorsi? E tu ne hai?

Credo sia meglio non avere nessuno dei due, ma se proprio dovessi scegliere meglio i rimpianti. I rimorsi son brutti da gestire. Io sì, ne ho. Di entrambi.

Se potessi salire sulla macchina del tempo e viaggiare indietro negli anni, in quale momento della tua vita torneresti?

Oh cielo, te lo devo proprio dire, questo è uno dei miei più grandi sogni. Tornare indietro, intendo. Avrei davvero il beneficio del dubbio su quando tornare, però penso che il periodo che rivivrei volentieri sarebbe la mia infanzia. Se  stiamo parlando di ripartire da lì. Se invece dovessi tornare indietro soltanto per vedere qualcosa, penso che andrei a rivedermi in slow emotion la nascita dei miei bambini…

Moglie, mamma o scrittrice? Scegli il ruolo che ti calza meglio e raccontaci perché.

Se lo dico poi sembro una pessima mamma e una pessima moglie, okay, 15086441_1245375585520825_1810166387_n.jpgperò lo dico perché sono onesta: mi calza meglio il ruolo da scrittrice. Tutti e tre mi rendono felice ma soltanto uno mi rilassa davvero. È la mia pace, nonostante la mia famiglia sia la mia anima, s’intende.

Parliamo di romanzi. Qual è il finale che non vorresti mai scrivere?

Il finale che non sento mio e del mio libro ma che penso di dover scrivere per moda oppure perché così forse si aspetterebbe il lettore. Non riesco a snaturare quello che faccio o mettere a tacere la mia ispirazione così come viene e vuole lei.

Sei una scrittrice produttiva, passi da un genere all’altro con capacità e disinvoltura. Fra i romanzi che hai scritto, qual è quello a cui ti senti più legata?

Sicuramente l’ultimo nato. Sceglierò sempre te è un pugno allo stomaco, non so perché di preciso, so soltanto che è nato all’improvviso, è stato vissuto come un fiume in piena e sentito come un uragano. Lo amo. Amo i suoi protagonisti, le atmosfere e i sentimenti contrastanti e duri come la vita.

Dopo “Tradiscimi se hai coraggio” – pubblicato dalla Newton Compton Editori – sei tornata al Self Publishing con il romance contemporaneo “Sceglierò sempre te”. Perché?

Perché amo il self. In futuro – anche molto vicino – usciranno altri miei lavori con case editrici ma non smetterò mai, mai di essere anche self. Mi esprimo liberamente, mi gestisco, e poi c’è da considerare anche il fatto che con me vado insolitamente d’accordo.

“Sceglierò sempre te” racconta l’amore, l’amicizia, il dolore. Emozioni profonde che si alternano e incalzano il lettore rendendolo compartecipe. Tu che cosa hai provato, scrivendolo?

Tutto. Come dicevo prima questo romanzo è quello che mi ha dato più emozioni. L’ho scritto due anni fa, ormai, eppure ancora mi ricordo ognuna di loro. Ricordo quanto mi ha fatto impazzire Dexter e quanto ho sofferto insieme a Tess. Ricordo le notti insonni perché l’ispirazione non mi mollava, la morsa allo stomaco e la gioia che mi ha donato la sua stesura. Avevo paura di regalarlo al mondo proprio per questo. Lui era mio, così personale da rischiare di essere bello soltanto per me, visto quanto ci ero – e sono – attaccata. Be’, spero tanto che adesso possa venire apprezzato anche dai miei lettori che sempre ringrazio!

Novembre 2027. Come ti immagini?

Davanti al PC, con una matita tra i capelli, il block notes accanto e le dita che picchiettano sulla tastiera con sempre la stessa passione. I miei figli intorno che scorazzano con i loro fidanzati, mio marito che mi sostiene come ora, più rughe sul viso, più pancia e più cellulite, ma fondamentalmente sempre uguale (e non è detto che questo sia un bene).

Mi immagino come sono oggi, insomma: circondata da tutto quello che amo.

Quindi stai già scrivendo qualcos’altro. Per chiudere, lo faresti un regalo ai lettori di Blog and the City? Un estratto del romanzo in fase di stesura! Ti chiedo troppo?

In realtà al momento sono in stand-by, anche se conto di iniziare una serie New Adult molto presto. Per farmi perdonare ti do un’altra anticipazione più grandina, un mese: febbraio 2017.

Grazie mille Deborah (gongolo di gioia per questa strepitosa anticipazione)! È stato un vero piacere chiacchierare con te. Ti faccio un grosso in bocca al lupo per i progetti futuri e ti do appuntamento a Febbraio 2017, per la tua prossima avventura letteraria.

Grazie mille a te e al vostro splendido blog e un abbraccio speciale a tutti i lettori!

Intervista a cura di Maddalena Costa

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